Ransomware: cosa fare prima che succeda, non dopo
Il disastro informatico di oggi non è il guasto hardware: è l'attacco che cifra i tuoi dati e ti chiede un riscatto. Ecco come una PMI si prepara senza un reparto IT.

Il disastro è cambiato
Dieci anni fa il peggio che poteva capitare era un disco rotto. Oggi è un attacco ransomware: qualcuno entra nei tuoi sistemi, cifra tutto e ti chiede soldi per restituirti l'accesso. Colpisce aziende di ogni dimensione, e le PMI sono un bersaglio appetibile proprio perché spesso meno protette.
Perché le copie normali non bastano
Gli attacchi moderni cercano e cifrano anche i backup. Per questo servono copie «immutabili»: versioni dei tuoi dati che nessuno, nemmeno un amministratore, può modificare o cancellare per un periodo definito. È l'equivalente digitale di una cassaforte sigillata.
La risposta non è il panico, è la preparazione
Con un piano di disaster recovery con copie immutabili, un attacco ransomware smette di essere un ricatto e diventa un incidente gestibile: si isola il problema, si ripartono i sistemi da una copia pulita e si torna operativi. Senza trattare con chi ti ha attaccato.