NIS2 e PMI: cosa cambia per la continuità operativa
La direttiva europea sulla sicurezza delle reti alza l'asticella anche per le aziende più piccole della filiera. Cosa significa in pratica per la direzione.

Di cosa parliamo, in una frase
La direttiva NIS2 (Direttiva (UE) 2022/2555), recepita in Italia con il D.Lgs. 138/2024, fissa obblighi di sicurezza informatica e continuità operativa per molti settori. Anche se la tua azienda non è direttamente soggetta, i tuoi clienti più grandi potrebbero chiederti garanzie sulla continuità del servizio, perché la loro conformità passa anche dalla filiera. Per sapere se rientri tra i soggetti obbligati, verifica con il tuo consulente: il perimetro dipende da settore e dimensioni.
Continuità operativa: da optional a requisito
La logica della norma è semplice: non basta proteggere i dati, bisogna dimostrare di poter continuare a operare dopo un incidente. Avere un piano di disaster recovery documentato, con tempi di ripresa definiti, è esattamente il tipo di evidenza che la direttiva premia.
Cosa fare adesso
Non serve diventare esperti di normative. Serve poter rispondere a tre domande: quanto tempo ci mettiamo a ripartire, quanti dati rischiamo di perdere, chi è responsabile del piano. Se hai queste risposte scritte, sei già avanti rispetto alla maggior parte dei concorrenti.